bianca asciano


Per la conferenza di servizi del 22 marzo 2007
maggio 12, 2007, 6:43 pm
Filed under: rigassificatore

LETTERA AL MINISTRO ALFONSO PECORARO SCANIO


 

 

Caro Ministro,

dopo mesi in cui Brindisi aveva plaudito al Ministro dei VERDI per il suo convinto appoggio alla propria battaglia di civiltà, sostenibilità e legalità, mi sono trovata nell’imbarazzante posizione di “difensore” non richiesta di un Ministro in buona fede inopportunamente “nelle mani” di dirigenti impegnati a difendere se stessi piuttosto che a trasformare in atti le direttive politiche e le dichiarazioni del Ministro.

Esprimo tutto il mio imbarazzo per la posizione assunta dal Ministero dell’Ambiente nella conferenza di servizi sul rigassificatore di Brindisi svoltasi presso il Ministero dello Sviluppo Economico il 7 marzo scorso.

In quella occasione, di fronte a tutte le altre Amministrazioni coinvolte (anche il Ministero dello Sviluppo Economico) sostenitrici, con convinzione, della necessità della Valutazione di Impatto Ambientale all’epoca dell’autorizzazione dell’impianto e dunque orientate a procedere all’annullamento del decreto di autorizzazione per illegittimità dello stesso, i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente hanno continuato a difendere la scelta del 2002 di esclusione della VIA, proponendo per l’annullamento dell’atto motivi di scarsissima valenza giuridica o inadempienze di altre Amministrazioni.

Se il Ministero dello Sviluppo Economico ha opportunamente provveduto ad allontanare dal procedimento i responsabili dell’autorizzazione dell’epoca, alcuni dei quali inquisiti nell’ambito dell’indagine penale che ha svelato nella vicenda un colossale castello di corruzione e falso ideologico per opera della British Gas Italia, il Ministero dell’Ambiente ha, invece, ancora lasciato la questione nelle mani dei dirigenti che all’epoca decisero l’esclusione della VIA smentendo la precedente direttrice, la prof.ssa Vittadini, che invece aveva chiesto la VIA e si era poi dimessa per incompatibilità con lo staff dell’allora Ministro Matteoli.

Il Ministero dell’Ambiente di Alfonso Pecoraro Scanio ha incredibilmente lasciato una questione importantissima – per cui si battono da anni un’intera città e le proprie Istituzioni – nelle mani di chi ha invece il conflittuale interesse a difendere il proprio operato, ormai prossimo all’infrazione comunitaria ed oggetto di indagine penale, a carico del direttore Bruno Agricola, il parere del quale (incredibile!) è stato depositato in conferenza di servizi come parere del Ministero dell’Ambiente.

Tale operato, la cui responsabilità politica è, purtroppo, del Ministro Alfonso Pecoraio Scanio, ha creato a Brindisi sconcerto e grandissima delusione.

Auspico un forte intervento del Ministro perché anche il Ministero dell’Ambiente dichiari l’ovvio, quello che ha appurato la Commissione Europea e quello che hanno già attestato Pubblici Ministeri e Giudici per le Indagini Preliminari a Brindisi e anche il Tribunale del Riesame di Lecce: che il rigassificatore di Brindisi, con la sua colmata, i suoi serbatoi e il suo molo, necessitava della Valutazione di Impatto Ambientale e che dunque l’autorizzazione dello stesso è illegittima.

La città di Brindisi non può tollerare distrazioni dalla portata distruttiva!

Bianca Asciano (Consigliera provinciale per i VERDI)




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